Terrifier – Recensione

Terrifier – Recensione

Il molto atteso Capitolo 2 di It, in uscita il 6 settembre 2019, fa sì che si torni a parlare di clown horror. Aspettando l’uscita del film, perché non intrattenerci con alcuni altri film aventi come protagonisti pagliacci inquietanti? Ecco che nasce quindi la rubrica HorrorClowns, inaugurata da un altro film molto atteso in Italia: Terrifier di Damien Leone, che avevamo già menzionato in 5 film horror da vedere ad Halloween. Il film uscirà in Italia ad ottobre 2019 in DVD e Bluray, oltre che al cinema per un periodo limitato, mentre attualmente dallo stesso regista viene prodotto il primo sequel su Art il clown, villain destinato a riempire i nostri incubi anche nei prossimi anni.

Terrifier - Recensione - Damien Leone (2018). Una scena del film.

Terrifier

(Terrifier)

Nazione: Stati Uniti

Anno: 2018

Regia: Damien Leone

Sceneggiatura: Damien Leone

Interpreti: David Howard Thornton, Jenna Kanell, Catherine Corcoran

Nella notte di Halloween, Tara (Jenna Kanell) e Dawn (Catherine Corcoran) sono appena tornate da una festa e, mentre cercano di capire se sono troppo ubriache per guidare, incontrano un clown dall’aspetto inquietante (David Howard Thornton). Entrate in un ristorante per mangiare una pizza, le due vengono raggiunte dal clown, che inizia ad avere dei comportamenti a dir poco equivoci, spaventando Tara, senza riuscire tuttavia a preoccupare Dawn, che arriva a prendersi gioco di lui. Le ragazze non sanno di aver appena iniziato un gioco mortale, che coinvolgerà anche altre persone durante la notte.

Terrifier (2018) - Una scena del film

Basato sull’omonimo cortometraggio di Damien Leone, Terrifier attualizza e rinnova la figura del clown nello stesso periodo in cui Pennywise torna al cinema, grazie a It di Andy Muschietti (2017). Art il clown, personaggio ideato dallo stesso Leone, era già comparso in All Hallow’s Eve, interpretato da Mike Giannelli. Tuttavia è proprio David Howard Thornton in Terrifier a conferirgli il carisma che merita, creando una pantomima espressiva quanto diabolica, rendendo possibile la nascita di un nuovo villain del cinema horror, che nulla ha da invidiare ai vari Leatherface, Jason Vorhees, Michael Myers e compagni. Senza mai aprire bocca, se non per contrarla in qualche smorfia, Thornton riesce ad ossessionarci con questa figura senz’anima, che è Art, senza darci tregua, al punto che continuiamo a pensarci anche dopo la fine del film.

La trama di Terrifier è basata sul nulla e i personaggi sono semplici figure senza storia, posizionate lì solo per essere coinvolte nella mattanza perpetrata da Art il clown. I pochi ambienti in cui è svolta la vicenda sono spogli ed essenziali, ma assolutamente in linea con il personaggio, una sorta di suo ecosistema ideale, fatto di sporcizia, lame, semioscurità e rumori provenienti dal buio. Questo insieme di elementi, uniti alla figura di Art, creano un’atmosfera minacciosa e senza tempo, che probabilmente ha giovato al successo del film, divenuto nel corso del 2018 un vero e proprio cult tra gli appassionati di cinema horror indie, al punto da portare alla produzione di un sequel.

Uno dei pezzi forti di Terrifier sono gli omicidi e tutto il gore che li accompagna, con effetti speciali curati dallo stesso Demien Leone, il cui lavoro principale finora è stato proprio quello di truccatore e tecnico di effetti meccanici. Alcune scene di omicidio sono molto difficili da reggere, se non si è degli habitué del genere. Una scena in particolare si fa ricordare, quanto a sadismo e fantasia, sebbene si riveli più interessante la sequenza svolta all’interno della pizzeria, momento privo di violenza, utile ad introdurre la mimica facciale di Thornton e a creare la giusta tensione, che condurrà al successivo delirio gore.

A metà tra il survival horror e lo slasher, Terrifier non mantiene la consueta dose di ironia che solitamente accompagna quest’ultimo genere. Sebbene Art il clown possa persino arrivare talvolta a ispirare simpatia, per gestualità ed espressioni del viso, il film nel complesso è tuttaltro che umoristico, bensì un vero e proprio incubo dedicato agli amanti del genere.

A chi è consigliato allora Terrifier? Naturalmente agli appassionati di film horror sui clown, che ne cerchino però una versione più spietata e underground, rispetto a quella del Pennywise muschettiano.

Voto: 9/10.

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