MemoCinema: intervista a Dario Bertoni, gestore del sito

MemoCinema: intervista a Dario Bertoni, gestore del sito

Vi siete mai trovati a cercare online un film di cui non sapevate il titolo, basandovi solo su poche immagini che avevate in mente? Se si, sarete sicuramente capitati su MemoCinema.com, sito che dal 2007 riunisce coloro che cercano disperatamente di ritrovare un film, a partire da pochi indizi. “Trame di film dimenticati” è la tagline di MemoCinema, uno di quei progetti che esprimono passione fin dal titolo. Dopo l’intervista con Exxagon, parliamo proprio di passione per il cinema e di tenacia che parleremo con Dario Bertoni, creatore e gestore del sito dal 2007. Ma lasciamo la parola a lui, ecco a voi l’intervista.

MemoCinema.com - Intervista al gestore del sito

Quando e perché è nata l’idea per Memocinema?

Chi non ha ricordi di film?
Di quelli visti da bambini, di sfuggita, a metà della storia, cogliendo solo una scena, senza poter riconoscere gli attori. Tutti ne abbiamo in testa e a volte diventano dubbi che ci portiamo avanti a lungo.
Sono ricordi a cui in alcuni casi è quasi impossibile associare un titolo. Certo si tratta di problemi secondari rispetto a quelli quotidiani, ma restano in mente per anni e non se ne vanno facilmente.
Per togliersi il dubbio, a volte basta attendere: capita che un film venga riproposto in TV. Oppure si può chiedere a qualche amico.
A me in particolare per anni ha tormentato il ricordo di un film sui cloni. Ho avuto il dubbio su quale fosse il titolo per oltre 25 anni, mi aspettavo di rivederlo qualche volta in TV, ma ho atteso senza esito. L’avevo visto davvero o era un falso ricordo? Dovevo attendere ancora per scoprirlo?

Nel 2007 non avevo nessuno a cui chiedere e nessuna possibilità di rivedere qualche vecchio film in tv. Mi ero trasferito in Giappone dal 2004. Era inutile chiedere aiuto ai giapponesi, perché la TV giapponese non ha mai trasmesso certi film o certe serie TV che sono invece stati visti in Italia. Attendere sarebbe stato inutile, il dilemma sul film sui cloni sarebbe rimasto un dubbio irrisolto.
Potevo provare con Internet. Siccome avevo numerosi dubbi su film del passato e per poter dare maggiore visibilità nel tempo ai miei ricordi, decisi di scriverli e di raccoglierli in un nuovo sito che chiamai Forgot. Feci perfino un disegno con il volto dell’attore che ricordavo di aver visto nel film sui cloni (memocinema.com/?p=5).

Inizialmente non venne nessuno in mio soccorso, poi però timidamente cominciai ad avere qualche visitatore che lasciava qualche commento. Questo mi indusse a promuovere il sito: lo segnalai come blog sul cinema a siti che elencavano blog. Lo percepivo come un mio blog personale, ma mi rendevo conto che non avrei avuto molta fortuna nella mia ricerca, senza suscitare interesse per i miei personalissimi ricordi. Ma come dare visibilità a contenuti del genere? Era come cercare di promuovere un sito con i racconti dei propri sogni, a chi interessano?

Perché proprio questa formula di “soccorso” a chi vuole risalire al titolo di un film conoscendo solo la trama?

La formula è stata la conseguenza di una serie di semplici considerazioni, banali a posteriori.
Quanti altri come me avevano i loro dubbi in merito? Io da solo avevo inserito circa 14 trame. Mi resi conto che era un problema comune. Non era per forza necessario essere in Giappone per avere difficoltà simili alle mie.
Avrei potuto fare in modo che anche altri potessero scrivere i propri ricordi. Avrei potuto aiutare altri come me, e contemporaneamente far crescere il sito in termini di contenuti e quindi di visibilità, a vantaggio di tutti. L’unione fa la forza. E’ banale che tutti dimenticano e che in tanti cercano il titolo di un film dimenticato, ma far funzionare un sito in merito a questo tema, richiede comunque un certo impegno.

Preparare e gestire il sito mi prese molto tempo, ma averlo realizzato mi dava molte soddisfazioni rispetto a frequentare forum e siti altrui: potevo gestire i contenuti senza subire le decisioni di proprietari di forum, senza temere commenti impropri o estranei al tema, potevo mantenere i ricordi pubblicati per un tempo indefinito e permettere i commenti anche dopo anni senza che nessuno chiudesse l’argomento perché troppo datato o senza che qualcuno rimuovesse i miei ricordi perché poco rilevanti.
Potevo evitare di costringere i visitatori a registrarsi, potevo coinvolgerli ad aiutare, potevo preparare un modulo molto specifico e mirato ai ricordi cinematografici.
Volevo offrire un ambiente più sereno ed accogliente rispetto ad altri siti, evitando il più possibile litigi e decisioni arbitrarie. Ho messo molto impegno nel creare un clima di collaborazione, dove ciascuno possa sentirsi gratificato sia nel trovare una risposta che nel darla.

Tuttavia quando per la prima volta arrivò una trama da qualcuno, rimasi molto esitante a pubblicarla, e quasi stavo per non farlo, perché sentivo ancora Forgot come il mio blog personale.
Ma superata l’esitazione, cominciai a pubblicare tutto quello che ricevevo. A poco a poco, mi accorsi che chi scriveva le proprie trame, cominciava a rispondere alle mie trame, ci si aiutava a vicenda. Poi arrivavano dei lettori che leggevano i ricordi come un quiz sul cinema e si contendevano il primato di rispondere.
Non era più Forgot, ma una cosa nuova, era nato MemoCinema, anche se era ancora molto diverso da come è oggi.

Chi c’è dietro Memocinema?

Ho 45 anni, da circa 20 anni mi occupo in varie forme di produzione di siti web. La mia grande passione è sempre stata il cinema, mi piace come forma di intrattenimento e mi interessano gli aspetti legati alla realizzazione dei film, in particolare la sceneggiatura, le scelte narrative, il montaggio, l’impatto visivo. Come molti altri, ho visto migliaia e migliaia di film, tuttavia ce ne sono talmente tanti che da solo non sono in grado di aiutare tutti quelli che chiedono aiuto su MemoCinema. Per fortuna altri preparatissimi appassionati partecipano attivamente e colgo l’occasione per salutarli e ringraziarli.

Quali sono i tuoi film o generi preferiti?

Mi piacciono i film di fantascienza, sotto il cui ombrello tuttavia si trova ovviamente di tutto, film d’azione, di denuncia sociale, horror, e pure film stranissimi originali e inclassificabili. Negli anni ho cominciato a seguire di più l’opera di registi, rispetto ai generi, anche se non sempre è un criterio affidabile per essere sicuri di vedere un bel film. In genere mi piacciono i film con un soggetto o un’idea originale e intrigante, come Memento o il singolare It Follows del 2015.

Cerco di vedere tutti i film di zombie che vengono prodotti, mi piace come viene via via reinterpretato il soggetto (maledizione/esperimento/infezione) e ugualmente mi interessano i film con scenari post-apocalittici. Alcuni sono sciocchezze, dove i protagonisti sono dotati di infiniti proiettili, vagano in luoghi sempre dotati di energia elettrica e sembrano avere scorte inesauribili di acqua e benzina, altri sono iperrealistici, e non risparmiano nulla, dalla morte dei protagonisti al cannibalismo. Ma ovviamente sono prodotti pensati per un pubblico differente e sarebbe sbagliato pretendere che siano tutti uguali.

Non riesco invece ad apprezzare i film di fantascienza che mettono in scena un futuro dispotico, governato da caste, dove vigono assurde proibizioni, mi sembrano forzature narrative completamente ingiustificate, introdotte solo per dare al protagonista l’occasione di rivalsa. Le metafore e le critiche alla nostra società di questi film sono spesso troppo grossolane, banali e retoriche. La retorica nei film mi rovina la visione, come pure i personaggi malvagi senza motivazione né intelligenza, quei cattivi che per esempio per capriccio ammazzano brutalmente i loro sottoposti invece di averne cura. Poi questi cattivi vengono macellati dal protagonista buono, che ci viene presentato come eroe.
Visto che guardo film di zombie non posso pretendere di essere uno spettatore raffinatissimo, ma cerco di selezionare i film che abbiano almeno una certa consistenza ed originalità, combinata con una buona costruzione narrativa.

Altre idee o progetti per il futuro?

MemoCinema non cambierà la sua formula rispetto al passato ma è in costante miglioramento. Negli anni ha attraversato due complete ristrutturazioni e molte modifiche radicali, ma sempre realizzate in maniera che non si notassero troppo, perché voglio evitare uno strappo eccessivo con il passato, sia come stile che come funzionalità. Secondo me i cambiamenti in un sito frequentato da persone che lo usano da lungo tempo, risultano fastidiosi e scomodi, per lo meno inizialmente, per cui preferisco modificare e migliorare il sito senza che si veda troppo e senza che sia di disturbo verso le abitudini di tutti. Anche io continuo ad usare MemoCinema come utente per trovare titoli di film che dimentico, questo mi aiuta molto a capire come i miei visitatori usano il sito e cosa andrebbe migliorato. Inoltre molte modifiche mi sono state suggerite dai visitatori stessi, e mi piace pensare che per quanto possibile ho cercato di accontentarli.
Sono contento di aver aiutato tante persone in questi anni, me compreso, perché ho potuto pure rivedere film che credevo di non poter mai più rivedere.

Questa esperienza ha anche un risvolto interessante, ovvero che i film che mi avevano colpito 20 o 30 anni fa, una volta ritrovati e rivisti, mi appaiono oggi a malapena passabili se non addirittura orrendi. Proprio come il film sui cloni che ho tanto cercato. E’ sinceramente inguardabile. Non sono il solo a cui è capitata questa cosa. E siccome quei film non sono cambiati, è evidente che siamo cambiati noi.

Ma anche quei film orrendi sono parte di noi e hanno contribuito a darci qualcosa di importante, e si comprende che sia qualcosa di importante perché negli anni il ricordo di quei film spesso mediocri ha continuato a stimolarci. E’ cresciuto ed è diventato un ricordo quasi completamente slegato da quello che avevamo visto. E’ diventato estremamente evocativo e brillante, ed a volte è stato perfino fonte di ispirazione per opere ed azioni che hanno avuto un ruolo nella nostra vita.

Per questo motivo considero MemoCinema il più importante dei tanti siti che ho realizzato, perché restituisce qualcosa che avevi perso e fin qui assolve alla sua specifica funzione, al contempo ti fa scoprire qualcosa su di te, e questo è un risultato inaspettato, una sorpresa che, come nei film, rende più intrigante la vicenda.

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