Alien 5: dove ci condurrà la trama?

Alien 5: Alien Resurrection 2

Aggiornato il giorno: 15 Marzo 2020

Nei meandri dello spazio profondo, dove nessun uomo ha mai osato avventurarsi, o tra gli elevatori anni ‘80 della Sulaco; dove ci porterà la trama di Alien 5?

The Larke di Neill BlomkampDopo un periodo di news e di chiacchiericcio online nei primi mesi del 2015, l’argomento Alien 5 sembra essersi temporaneamente raffreddato. L’ultima pubblicazione nel consueto Instagram da parte di Neill Blomkamp, futuro regista della pellicola, riguarda le immagini di tal misterioso The Larke, essere che, non fosse per alcuni dettagli robotici, potrebbe apparire come un idolo pagano, con tanto di corna e pelliccia. Non è chiaro se tale figura voglia, nelle intenzioni del regista, arricchire l’universo della saga di Alien. Aspettando con curiosità ulteriori news su The Larke e sullo sviluppo del progetto Alien 5 (titolo non ufficiale), cerchiamo di farci un’idea della direzione che potrebbe prendere la trama del film.

Un paio di premesse sono tuttavia doverose: dando ormai per assodato il ritorno di Sigourney Weaver ad interpretare un’ormai attempata Ripley, pare che Blomkamp voglia inoltre ripristinare Michael Biehn, attore che in Aliens (James Cameron, 1986) aveva interpretato il caporale Hicks, mentre dal canto suo anche Bill Paxton si dichiara pronto a tornare; la seconda premessa riguarda la dichiarazione dello stesso regista, le cui intenzioni non sarebbero quelle di liquidare gli eventi di Alien 3 e Alien Resurrection come mai accaduti. Vediamo dunque, in base a questi presupposti, quali potrebbero essere alcuni possibili risvolti di trama per Alien 5.

Interquel: un incastro (im)perfetto
Alien 5 dagli artwork di Neill Blomkamp potrebbe essere un interquelForse non tutti hanno un’idea di cosa significhi “interquel”. Ebbene, si tratta di un’opera che si colloca, nella cronologia degli eventi narrati, tra due opere già esistenti. Nel nostro caso, la trama di Alien 5 potrebbe, tenendo conto delle parole di Blomkamp, collocarsi subito dopo Aliens facendo dunque da ponte tra questo e l’Alien 3 di Fincher, strutturandosi come una storia fin’ora mai narrata. Ecco giustificata la presenza del caporale Hicks ad esempio (ma non quella di Bill Paxton, il cui personaggio è morto in Aliens). Questa collocazione temporale della trama spiegherebbe anche una già all’epoca mal giustificata presenza di un alieno sulla Sulaco all’inizio di Alien 3. L’unico piccolo problema? L’impossibilità di nascondere i segni dell’età sul viso di Sigourney Weaver e degli altri attori, che in questa ipotesi dovrebbero presentarsi non troppo diversi da com’erano tra gli anni ‘80 e gli anni ‘90.

Alien resurrection 2
Alien 5: Alien Resurrection 2I più perdoneranno l’utilizzo del titolo originale al posto dell’italiano “Alien la clonazione”, ma la cosa si rivela doverosa, in quanto “resurrection” ha una valenza più metafisica, che in parte incarna forse maggiormente lo spirito del film. Digressioni a parte, la seconda possibilità riguarda, al contrario di prima, la continuità narrativa. Quale modo migliore per far tornare personaggi del passato (non dovendo più di tanto giustificarne l’età) optando per l’ipotesi della loro clonazione, esattamente com’era stato fatto con Ripley in Alien Resurrection? Perché non un secondo laboratorio scientifico collocato in qualche meandro dello spazio con esseri umani clonati allo scopo di ottenere da loro il famoso xenomorfo? Questo renderebbe l’ipotesi del “secondo laboratorio” come una sorta di “sito B” in cui parallelamente a quelli dell’’Auriga di Alien Resurrection vengano condotti esperimenti genetici (un po’ come avvenne nel 1997 in Il mondo perduto, primo sequel di Jurassic Park)? Troppi punti in comune con Alien Resurrection? Può darsi, ma questo potrebbe senza problemi far tornare personaggi morti da tempo e (perché no?) perfino mettere faccia a faccia Ripley con un suo doppio perfetto.

Alien 5 come un alternativo Alien 3

Alien 5 come alternativa ad Alien 3Tralasciando quanto detto poco sopra, Neill Blomkamp potrebbe creare invece una sorta di “reset” narrativo, che condurrebbe ad un sequel alternativo di Aliens, fingendo dunque che l’Alien 3 di David Fincher non sia mai esistito. Certo, se così fosse, si potrebbe spaziare quanto si vuole, creando una trama del tutto originale e ridando nuova (o vecchia, visti i collegamenti coi primi film) linfa al soggetto Alien. L’invecchiamento di Ellen Ripley, Dwayne Hicks e (perché no?) Newt dall’ormai lontano 1986, potrebbe spiegarsi con una qualche disfunzione delle capsule dell’ipersonno, che potrebbero aver tenuto in vita i nostri, permettendo comunque ai segni del tempo di perpetrare.

Ho fatto un sogno tremendo quando ero in ipersonno

Alien 3 e Alien Resurrection come un sognoUn’ipotesi nata in rete riguarda la possibilità che quanto accaduto in Alien 3 e in Alien Resurrection altro non sia che un sogno di Ripley durante l’ipersonno (ma a questo punto perché non pensare addirittura di imbastire un sequel diretto dell’Alien di Ridley Scott?). I richiami alla dimensione onirica non saranno il marchio di fabbrica della saga, ma non sono del tutto assenti. Nella prima parte di Aliens troviamo una Ripley in preda agli incubi dopo l’esperienza avuta sulla Nostromo, mentre in Alien 3 le sentiamo dire, riferendosi all’autopsia su Newt: “Ho fatto un sogno tremendo quando ero in ipersonno, dovevo essere sicura della causa della sua morte, comunque mi ero sbagliata”. Potrebbe funzionare l’idea di un lungo sogno, che renderebbe a posteriori onirici gli eventi di ben due film, per giustificare la produzione di un nuovo sequel?

Va da sé che l’indirizzo che Neill Blomkamp darà alla nuova pellicola prenderà probabilmente un’altra direzione rispetto a quanto appena elencato, ma nell’attesa perché non fare qualche piccola ipotesi?

Qualcuno ha altre idee possibili su una trama plausibile per Alien 5?

Fonti: 
Cineblog
ScreenWeek

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