5 film horror da vedere in quarantena

Aggiornato:

Il sole splende, le città sono deserte e voi, chiusi in casa, siete alla ricerca di film da vedere in quarantena? In questa fase di esilio fra le mura domestiche c’è bisogno di intrattenimento, come film e serie TV. Anzi, può diventare il momento giusto se non altro per dedicarsi a quella lista di film, per la quale solitamente si fatica a trovare il tempo.

Sui film da vedere in questo periodo ci possono essere due scuole di pensiero. Guardare film horror su argomenti affini alla quarantena, non per rigirare il coltello nella piaga, ma in qualche modo per esorcizzare la paura. Oppure dedicarsi alla visione di film di tutt’altro tipo, allo scopo di distrarsi da quanto sta succedendo.

In questo articolo affrontiamo alcuni film da vedere in quarantena appartenenti al genere horror e fantascienza, adatti a chi preferisce esorcizzare la paura del coronavirus, dedicandosi a visioni inquietanti.

Film da vedere in quarantena: una scena di Annientamento (2018)

Ecco quindi 5 film da vedere in questi giorni!

I titoli sono ordinati in una sorta di classifica dal più leggero al più inquietante, anche se ovviamente si tratta di un criterio soggettivo. I film horror qui presenti appartengono a diversi decenni, coprendo un periodo che va dal 1985 al 2018. Buona visione!


Dèmoni

Dèmoni, Lamberto Bava (1985), film da vedere in quarantena

Lamberto Bava, 1985

Dopo aver ricevuto dei biglietti per un cinema di nuova apertura da un tizio con una maschera, Cheryl (Natasha Hovey) e la sua amica Kathy (Paola Cozzo) decidono di recarsi al cinema, anziché andare a lezione. All’ingresso trovano una statua di ferro, rappresentante un cavaliere con in mano una maschera dalle fattezze demoniache. Rosmary, una sorta di escort (Geretta Geretta), porta porta in sala un contagio, dopo aver indossato scherzosamente la maschera della statua. Ed ecco che tutte le persone contagiate iniziano a trasformarsi in demoni. La notte diventerà una sfida alla sopravvivenza per tutte le persone presenti nel cinema.

Siamo in pieni anni ’80, periodo di splendore per il cinema horror, secondo molti, con un film che si fa ancora ben guardare a 35 anni di distanza. Lamberto Bava, già conosciuto per film come La casa con la scala nel buio, oltre che figlio di Mario Bava, ci presenta un mix di splatter e meta cinema, con rimandi continui tra la realtà ed il film che i protagonisti vedono in sala. Se cercate un approccio più ironico al contagio, seppur horror, Dèmoni è il film che può fare per voi. Una sorta di film sui morti viventi, con i demoni al posto degli zombi.

Scene da ricordare: il primo contagio della prostituta Rosemary, con tanto di bolla purulenta esplodente sul viso.


Ultracorpi, l’invasione continua (Body Snatchers)

Locandina di Ultracorpi, l'invasione continua di Abel Ferrara (1993), film da vedere in questo periodo

Abel Ferrara, 1993

La famiglia Malone si trasferisce nella cittadina di Fort Daly, dove Steve (Terry Kinney) inizia a lavorare nella base militare per studiare la situazione dei rifiuti tossici presenti in zona. Qui il padre di famiglia scopre la formazione di baccelli di origine sconosciuta, che iniziano a rivelarsi pericolosi per l’uomo. Nasce così un contagio, che sembra trasformare le persone internamente, lasciandole però esternamente identiche. Da questo momento per Steve e la sua famiglia inizia una fuga per la sopravvivenza.

Nonostante il titolo, Ultracorpi, l’invasione continua non è un sequel, ma il terzo adattamento per il cinema del romanzo The Body Snatchers (1955) di Jack Finney, dopo L’invasione degli Ultracorpi (1956) e Terrore dallo spazio profondo (1978). In questa versione l’orrore sembra venire dalla terra, più che dallo spazio, con personaggi svuotati interiormente per diventare dei mostri omologati, il che rende particolarmente interessante la faccenda, in quanto tutto nasce dalla presenza di rifiuti tossici, motivo per cui il padre protagonista si trova nella cittadina. Niente di più attuale, vista la situazione e le problematiche legate all’ambiente degli ultimi decenni. Da vedere assolutamente.

Scene da ricordare: i bambini in classe che fanno tutti lo stesso inquietante dipinto, mentre il bambino protagonista dipinge un’altra cosa e viene visto come un diverso.


Annientamento (Annihilation)

Locandina di Annientamento di Alex Garland (2018), film da vedere in questi giorni

Alex Garland, 2018

La biologa ed ex soldatessa Lena (Natalie Portman) si unisce ad una squadra di studiose, guidata dalla dottoressa Ventress (Jennifer Jason Leigh), per l’esplorazione della cosiddetta Area X. Nella zona è caduto tre anni prima un corpo celeste, che ha procurato un fenomeno chiamato “il bagliore”, il quale ha impedito l’uso dei droni nell’area e a molte squadre addentratesi di tornare indietro. La squadra, cercando di raggiungere il faro, epicentro del fenomeno, si imbatte in un’attività biologica mutante, che si rivela spesso estremamente pericolosa.

Tratto dal primo capitolo della Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer, Annientamento più che un film horror è un film di fantascienza filosofica, sebbene i momenti di orrore non manchino e siano anche abbastanza forti. Una scena in particolare si fa ricordare: quella dell’orso urlante, che di certo non vi farà dormire sonni tranquilli. Momenti di paura a parte, Annientamento offre un’esperienza di poesia visiva allo stato puro, in particolare nel corso dell’esplorazione dell’area X da parte del gruppo fino all’arrivo al faro. La natura che muta e la scomparsa dei personaggi, che sembrano mutare insieme ad essa, diventano una riflessione sul cambiamento, sull’autodistruzione e rigenerazione, tematiche estremamente attuali, visto il momento che stiamo vivendo. Annientamento è distribuito da Netflix, ma in alcuni paesi è disponibile anche su Amazon Prime Video.

Scene da ricordare: oltre a quella dell’orso citata, l’incontro al faro con la creatura aliena ed un singolare gioco di specchi che avviene con questa.


It comes at night

It comes at night, Trey Edward Shults (2017), film da vedere durante la quarantena

Trey Edward Shults, 2017

La maggior parte della popolazione è stata eliminata da un contagio non ben identificato. Paul (Joel Edgerton) vive con la moglie Sarah (Carmen Ejogo) ed il figlio Travis (Kelvin Harrison Jr.), cercando di sopravvivere, senza elettricità e acqua corrente, guardandosi le spalle da ogni rara persona che incontrano. L’incontro con un’altra famiglia alla ricerca di riparo e la successiva convivenza portano la paranoia e la paura anche tra le mura di casa, con conseguenze inaspettate.

Film inquietante e devastante sul contagio, It comes at night è uno di quegli horror che non lasciano via di scampo. Se state cercando qualcosa per esorcizzare la paura del coronavirus, forse questa pellicola americana è la meno adatta, destinata più che altro a lasciarvi un senso di tristezza e desolazione. Si tratta in questo caso di un vero e proprio film sulla sopravvivenza e sull’essere disposti a fare di tutto per proteggere la propria famiglia, anche cose che in altre circostanze sarebbero considerate moralmente inaccettabili.

Scene da ricordare: la scoperta del contagio ai danni del padre di Sarah, con l’urlo di lui, che sembra la voce di un mostro di un altro mondo.


Rec

Locandina di Rec di Balagueró e Plaza (2007), film horror da vedere in quarantena

Jaume Balagueró, Paco Plaza, 2007

Ángela Vidal (Manuela Velasco) dirige la trasmissione notturna Mentre tu dormi. In una puntata la giornalista si occupa di mostrare al pubblico una tipica notte dei pompieri. Tutto fila liscio, finché Ángela e il suo cameramen Pablo non seguono i pompieri all’interno di un edificio, dove incontrano un’anziana signora coperta di sangue che aggredisce e morde al collo uno di loro. È così che inizia una notte di terrore, con tutti i presenti bloccati improvvisamente all’interno del palazzo per motivi di quarantena. Man mano che la notte prosegue, i due giornalisti scoprono una serie di sconvolgenti verità.

Girato dagli spagnoli Balagueró e Plaza, che in seguito dirigeranno anche i sequel, Rec è terrore allo stato puro, intensificato dalle modalità con cui è girato. Si tratta infatti di un mockumentary, ossia uno di quei film che si fingono girati dal vero, il cui esempio più famoso era forse The Blair Witch Project (1999), prima che arrivasse Paranormal Activity (2010). Probabilmente è uno dei film più adatti alla quarantena, se avrete lo stomaco e il coraggio di guardarlo, sempre nell’ottica di esorcizzare la paura dovuta a questo momento storico. Attenzione, perché il contagio con cui abbiamo a che fare qui è proprio qualcosa che non vi aspettereste ed è abbondantemente inquietante.

Scene da ricordare: quella finale, con la scoperta dell’origine del contagio ed un incontro poco piacevole agli infrarossi.

Per ora è tutto sui film da vedere in quarantena, per quanto riguarda il genere horror e sci-fi, anche se ce ne sarebbero naturalmente molti altri.

Voi ne avete altri da consigliare?

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto