Scream 5 non si farà, lo dice Bob Weinstein

La nuova maschera di Ghostface nella serie TV di Scream

Aggiornato il giorno: 17 Marzo 2020

Scream 5 non si farà secondo le parole di Bob Weinstein, produttore esecutivo della serie TV

La nuova maschera di Ghostface nella serie TV di ScreamDopo le prime avvisaglie di un possibile Scream 5, successive all’uscita di Scream 4 nel 2011, l’argomento è gradualmente scemato, lasciando il posto alla singolare notizia che la saga avrebbe invece ispirato una serie televisiva. E la serie è effettivamente arrivata in pieno 2015, con la trasmissione della prima puntata il 30 giugno su MTV, ovviamente per il momento solo negli States, mentre non si sa ancora il periodo dell’uscita italiana. La serie si preannuncia non solo con situazioni e personaggi nuovi (non più Woodsboro ma Lakewood, non più il trio Sidney-Gale-Linus bensì una coralità di personaggi), ma addirittura con un killer che indossa una rivisitazione dell’iconica maschera di Ghostface, che lascia molti fan perplessi, ma che dal canto suo sembra voler “dare di più”, cercando di omaggiare altri film horror.

Chi abbia visto anche solo un paio di film di Scream, sa bene che il marchio di fabbrica della serie è la tendenza metafilmica, già in parte affrontata da Wes Creaven in Nightmare – Nuovo incubo (1994), che da un lato si concretizza nella presenza di personaggi appassionati di film horror i quali elencano le regole del genere, dall’altro in una serie di rimandi tra il film ed una pellicola dal titolo Stab, ispirata al film stesso (questo da Scream 2 in poi). A partire dal primo atto, Scream ha enunciato le regole del film horror, rendendole quindi manifeste nello svolgersi degli eventi, per poi fare lo stesso anche negli atti successivi, aggiornandosi di volta in volta alla terminologia narrativo/cinematografica di turno.

Locandina di Scream 4Ecco, dopo la creazione del prototipo (Scream, 1996), la produzione del suo doppio, il sequel (Scream 2, 1997) e quindi la trilogia (Scream 3, 2000), mentre dopo un tempo di attesa necessario a poterne utilizzare il termine, il remake (Scream 4, 2011), nel quale il killer sembra replicare gli omicidi del film originale (attenzione: nel film se ne parla, ma non si tratta di un remake). In quest’ottica, come si potrebbe collocare oggi uno Scream 5? Come un sequel del remake? Come un crossover, tipo… Ghostface versus Jigsaw?

Non ci saranno altri film di Scream, e MTV è il luogo giusto affinché il materiale trovi nuova vita.

Questo ha detto più o meno Weinstein, ma si sa che quando si tratta di franchise frasi come “non ci saranno altri film” possono voler dire “aspetteremo il tempo necessario affinché le condizioni siano buone”. Nel senso che la lunga attesa del pubblico crei un’aspettativa tale da rendere interessante la produzione di un nuovo film di una serie, oltre alle condizioni necessarie per disporre di idee veramente valide. Anche per Scream 4 in fondo vale questa sorta di regola. Molto probabilmente un film dallo stesso titolo girato nel 2001 non avrebbe avuto la forza (perché l’ha avuta, almeno quella che era concessa ad un quarto film) di quello del 2011. L’attesa ha fatto sì che si creasse una nuova generazione di horror amatori e un nuovo fulcro concettuale attorno al quale lavorare: il remake.

Vediamo se e a quale nuova dicitura del linguaggio cinematografico commerciale porterà un eventuale futuro Scream 5. Nel frattempo avete già visto Scream 4?

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Fonti:
Bloody Disgusting
Horrorstab

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